Bonifati conserva un prezioso patrimonio architettonico e monumentale, le attrazioni turistiche da vedere sono innumerevoli e di notevole importanza storica e culturale.

Il Castello di Bonifati, detto "Il Forte", fu potenziato dai Normanni a difesa del territorio,  considerata la straordinaria posizione naturale di presidio militare e di controllo. Fu distrutto dagli Angioini per impedire che venisse utilizzato dagli Aragonesi. La struttura originaria comprendeva cinque torrioni e un corpo centrale, ancora oggi visibili nei ruderi dei muri perimetrali tra i quali ancora resiste il portale d'ingresso ad arco, largo due metri.
 
A difesa del territorio furono costruite nel XVI secolo quattro torri costiere a difesa delle continue incursioni piratesche. La Torre del Telegrafo è andata completamente distrutta nel terremoto del 1638, unici superstiti restano due blocchi di muratura. La Torre del Capo, recentemente acquistata e restaurata dal Comune, è di forma cilindrica e durante la I e II guerra mondiale venne utilizzata dalla Marina Militare Italiana. La Torre di Fella attualmente è di proprietà della famiglia Goffredo che lo hanno destinato a struttura turistica; l'edificio dal 1984 è dichiarato monumento nazionale. Ultima in ordine di elenco la Torre Parise, di forma quadrangolare, situata in zona stazione a pochi metri dalla spiaggia, è stata acquistata dal Comune sul finire degli anni ottanta.
 
La Chiesa del Calvario, del XVI secolo, si trova in Piazza Ferrante, di fronte al centro storico di Bonifati che vi si scorge adagiato sul poggio, custodisce il dipinto di Hendricks, la statua marmorea di Madonna con Bambino, un affresco della crocefissione e il tabernacolo in rame e smalto, opera entrambi delle Suore di Monte Veglio.
 
Il convento di San Francesco di Paola, fu fatto costruire dal Principe Pietrantonio I Sanseverino di Bisignano che il 15 agosto del 1535 lo donò, durante una solenne consacrazione, ai frati minimi Paolotti. In quella circostanza per festeggiare l'avvenimento, fu istituita nel piazzale del convento la fiera con la festa di Mezzagosto che fu ripetuta tutti gli anni fino al 1809. A seguito del decreto emanato dai Francesi il 7 agosto del 1809, il convento fu confiscato e definitivamente abbandonato dai monaci.
 
Il Santuario della Beata Vergine SS. del Rosario apparteneva al Convento di S. Domenico, dell'ordine dei Padri Predicatori del XVI secolo. L'interno si compone di una lunga navata con la volta a botte, conclusa dall'arco di trionfo e l'altare rinascimentale sovrastato dalla statua lignea della Madonna del Rosario con Bambino, donata nel 1824 dai marinai di Pizzo Calabro che non riuscivano a riprendere il mare, ma secondo la legenda riuscirono a salpare solo dopo aver sceso a terra e portato in chiesa la statua della Madonna. 
 
La Chiesa della SS. Annunziata del XVII secolo di cui si hanno poche notizie, presenta una facciata in stile barocco a tre comparti, con interno a tre navate, dispone di un elegante tabernacolo in marmo bianco del 1600 di cui è autore lo scultore di Bonifati Vespasiano De Iacovo, un coro ligneo intagliato di frate Ignazio, un francescano di Bonifati del XVII secolo ed un crocifisso ligneo di dimensioni naturali.
 
I palazzi di Bonifati sono tutti di epoca ottocentesca: Palazzo del Principe, è situato nella piazzetta Giovanni XXIII, caratteristico il portale ed il loggiato a sei arcate; Palazzo e Cappella Favarulo, sul Corso C. Alvaro, furono costruite nel XVI secolo; Palazzo Barbieri ha tre piani e presenta una bella testa leonina scalpellata sul portale; anche il Palazzo Scamardi-De Aloe, all'ingresso di Piazza Ferrante, ha tre piani ed è di stile postunitario.